Rdio now available in Spain and Portugal

Rdio is a streaming music service like Spotify, only available in some countries that offers the same contents of Spotify: dedicated desktop and mobile players, web interface (not available on Spotify), same subscription fees.

Starting today Rdio is available in two more european countries: Spain and Portugal (Germany was already active).

If you’re living in one of these countries give it a try, or use a proxy software to register for free and listen to infinite music.

Find out more on Rdio.com.

The Rise of Smartphones, Apps and the Mobile Web

A recent research by Nielsen, shows the fastest grow of mobile penetration (in U.S.) and the video consumption on both Featurephones and Smartphones.

If your your website isn’t yet tailored for mobile devices, well, it’s definitely time to refresh it.

Key findings :

- The majority of 25-34 and 18-24 year olds now own smartphones (64% and 53% respectively)

- The majority of smartphone owners (62%) have downloaded apps on their devices and games are the top application category used in the past 30 days

- The number of smartphone subscribers using the mobile Internet has grown 45 percent since 2010 - 87 percent of app downloaders (those who have downloaded an app in the past 30 days) have used deal-of-the-day websites like Groupon or Living Social - Younger groups text the most. In Q3, teens 13-17 sent and received the most text messages (an average of 3,417 each month) [via Nielsen]

Google+ now on the iPhone

Today Google has made available the iPhone app for Google+ social network. First impression is that is very easy to use, has some design features taken off the Facebook app.

Photo section is awesome: all the picasa albums are presented with huge icons presenting pics from your circles, your albums and your phone. Browsing the images is just a matter of fingers: the speed is impressive, compared to Facebook.

Huddle enables a multi-user chat, and with push notifications you can say goodbye to Whatsapp.

Stream section looks exaclty like the web based one, with 2 buttons on the top right to write a new post and to check-in in the nearest place around you.

So, if you have an iPhone, download the app and let me know what you think.

Instagram Real-Time API

Popular “vintage-style” photo service Instagram has finally released their own API. Other services immediately took advantage of the tool, like Foodspotting, DropBox and Cnn iReport.

The most impressive one is Instabam, that shows you real time pictures located around you: it basically detect your location through gps (mobile) or ip (desktop/laptops)…and it really works.

HTML5 vs Flash: facciamo chiarezza

Cerchiamo di diradare le nubi che avvolgono questi 2 formati: innanzitutto cosa sono?

Adobe Flash è un programma per creare video interattivi, la cui applicazione va dalla semplice presentazione, al banner animato, fino alla creazione di interi siti. Caratteristica di questo programma, è la semplicità di programmazione ed estrema duttilità creativa: tutto ciò che ti viene in mente lo puoi facilmente disegnare e trasformare come meglio credi.

Questo ha permesso la sua diffusione così ampia nel corso degli anni, soprattutto per la creazione di siti web: fare un sito in Flash è decisamente più facile, veloce e con risultati grafici più accattivanti, che svilupparlo con Dreamweaver e il codice HTML.

HTML5 non è un programma, ma un linguaggio di programmazione, evoluziuone del codice HTML, la base di tutte le pagine web. Più ostico e macchinoso da programmare, ma universale e visualizzabile da tutti i brower, computer e smartphone.Aggiunge caratteristiche prima presenti solo con Flash.

Perchè se ne parla così tanto negli ultimi tempi? Perchè Apple ha deciso di puntare su HTML5 invece di Flash per i propri dispositivi mobili (iPhone, iPad, iPod Touch), motivando la scelta in una lettera chiara e precisa pubblicata sul proprio sito: Flash è una tecnologia che andrà scomparendo (come fu per il floppy disk) e il nuovo che avanza è proprio il nuovo codice.

I numeri parlano chiaro: ad oggi sono stati venduti 50 milioni di iPhone, 35 di iPod e 2 (in soli 2 mesi) di iPad. Quasi 90 milioni di persone li usano per navigare e la scelta di escludere Flash è decisiva per il futuro del web e per Adobe stessa.

Per fare un sito in Flash serve il programma di proprietà di Adobe (costo 700 dollari) e un altro per poterlo visualizzare, con l’HTML, basta un browser aggiornato. Flash da parecchi problemi di sicurezza, è pesante e crasha spesso, il codice html non richiede plugin, è più leggero da caricare e veloce e non serve un programma proprietario per scriverlo: è open source e tutti possono contribuire al suo sviluppo e miglioramento.

Apple ci mostra le sue potenzialità in una pagina dedicata ai nuovi standard del web: è possibile provare col nostro mouse cosa succederà in futuro.

Adesso gli sviluppatori faranno la differenza nel successo di un formato sull’altro. Noi possiamo solo navigare nel frattempo!